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Giuditta e Oloferne, 1599 -1600 ca., olio su tela, cm. 145 x 195, Roma, Galleria Nazionale d'arte antica (Palazzo Barberini)

I bari, 1595-96, olio su tela, cm. 94,2 x 130, 9, Fort Worth (Tex., Usa), Kimbell Art Museum

San Francesco riceve le stigmate, 1594, olio su tela, cm. 92,5 x 127,8, Hardford (Conn. USA), Wadsworth Atheneum

I musici, 1594-95, olio su tela, cm. 92 x 118, 5, New York, Metropolitan Museum

Buona Ventura, 1594-95, olio su tela, cm. 116 x 152, Roma, Musei Capitolini - Pinacoteca Capitolina

Suonatore di liuto, 1595-96 ca., olio su tela, cm. 94 x 119, San Pietroburgo, Museo dell'Hermitage

Conversione di Saulo, 1600 -1601, olio su tavola, cm. 237 x 189, Roma, Raccolta principessa Odescalchi

Per quanto i documenti rintracciati nel corso di questi ultimi decenni non siano proprio irrilevanti, non è ancora possibile dissolvere del tutto la nebbia che tuttora avvolge alcuni punti nodali della sua esistenza giovanile in terra lombarda.
Giacomo Berra, Gli occhi di Caravaggio, 2011
traduzioni a cura di
Giovane Caravaggio // un progetto a cura di Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli
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